Recensione
titolo originale: Couples Retreat
regia: Peter Billingsley
cast: Vince Vaughn, Jason Bateman, Kristen Bell, Malin Akerman, Jean Reno
genere: Commedia
nazione: USA
anno: 2009
distribuzione: Universal Pictures
durata: 113′
uscita nelle sale: 04/12/2009

Per salvare il loro matrimonio, Jason (Jason Bateman) e Cynthia (Kristen Bell) organizzano un viaggio e invitano i loro amici per condividere un po’ di relax. Dave (Vince Vaughn) e Ronny (Malin Akerman), coppia ideale dal solido matrimonio, non si lasciano sfuggire l’opportunità di godersi per cinque giorni il pacchetto vacanze “Eden”, ma le aspettative vengono deluse quando scoprono che sono costretti a seguire corsi di terapia matrimoniale tenuti da Marcel (Jean Reno), stravagante guida spirituale, e incontri con esperti psicoanalisti del settore. Da vacanza relax si trasforma in un inaspettato viaggio all’interno dei problemi coniugali.
L’isola delle coppie è una commedia anonima e priva di stile narrativo, in cui il regista Peter Billingsley non si sforza minimamente di caratterizzare i suoi personaggi e inserirli in situazioni comiche convincenti. L’intera trama procede senza colpi di scena e la prevedibilità delle situazioni rende questa pellicola assolutamente trascurabile. La storia segue fedelmente il filone cinematografico delle vacanze stravaganti, dove fraintendimenti amorosi, situazioni imbarazzanti e relazioni problematiche hanno una risoluzione in pieno stile comedy.
I personaggi sono piatti: i legami tra loro non sono interessanti, così come la loro evoluzione. La caratterizzazione in alcuni viene a malapena accennata, mentre per i presunti protagonisti è quasi del tutto assente. Il personaggio di Dave - centrale nella storia – è retto solo grazie alla riconoscibilità dell’attore che lo impersona – Vince Vaugh – e solo grazie a questo riesce ogni tanto a coinvolgere lo spettatore e strappargli qualche sorriso.
Il tema portante del film dovrebbe vertere soprattutto sui verosimili e bizzarri problemi di coppia, e il film sarebbe dovuto procedere sulle conseguenze esilaranti dell’incontro/scontro con la località esotica, ma queste potenzialità narrative si perdono alla deriva.
La sterilità dell’intera pellicola risiede sia nella trama già vista in parecchie commedie, sia nei cliché monotoni che vestono le coppie, ognuna delle quali ha una particolare caratteristica comica (o così dovrebbe essere): c’è la coppia metodica e fissata con l’organizzazione (Jason Bateman e Kristen Bell); c’è quella buffa costituita dalla fuori di testa (Hali Hawk) e dall’ingombrante Faizon Love; quella che vive il matrimonio senza passione, cornificandosi a vicenda (Jon Favreau e Kristin Davis) e, infine, quella che apparentemente sembra più unita, ma che nasconde problemi ben più grossi (Vince Vaughn e Malin Akerman).
Le dinamiche di coppia non vengono espresse bene, e la coppia protagonista Dave/Ronnie è la meno efficace. Sono più divertenti i loro figli.
La comicità è soffocata e non decolla con facilità e ogni ostacolo introdotto trova una risoluzione affrettata in un finale inconcludente. Ci sono comunque elementi narrativi validi e alcuni personaggi che funzionano: Jean Reno nei panni di un fanatico maestro di meditazione e Carlos Ponce che interpreta l’esperto di yoga Salvatores riservano momenti davvero divertenti. Peccato che questi personaggi non siano una costante del film.
Il problema principale risiede nella sceneggiatura, costruita malamente all’insegna di una comicità fatta di tentativi e di ipotetiche atmosfere esilaranti. Per colpa di dialoghi dispersivi e di battute anti-screwball comedy si perde totalmente lo spirito goliardico della pellicola.
Apprezzabili alcune scene (ad esempio la gara di Guitar Hero), ma il resto è facilmente dimenticabile.
Riccardo Rudi
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Stringete i denti e aspettate il nuovo che avanza, magari con del buon popcorn in mano... ;-)